Obiettivi

L’obiettivo generale della proposta è quello di definire le linee guida di buone pratiche selvicolturali per il ripristino di aree peri-urbane degradate di boschi di conifere in Italia e Grecia con specie native di latifoglie, migliorando il potenziale ecologico, la stabilità e la mitigazione dei cambiamenti climatici di questi ecosistemi. Il progetto si propone di testare e verificare in campo l’efficacia di diverse opzioni selvicolturali per la conversione delle foreste di conifere degradate con l’obiettivo di mitigare i cambiamenti climatici. Il progetto fornirà dati sulla struttura della vegetazione, l’incremento della biomassa, l’accumulo di carbonio in tutte le componenti rilevanti della vegetazione e del suolo, le emissioni di CO2 e di altri gas ad effetto serra, dando così un quadro completo del potenziale di mitigazione delle pratiche di gestione.
In particolare, gli obiettivi specifici sono:
1. migliorare la produzione primaria netta del sito, aumentando così la capacità di sequestro di carbonio nella biomassa vivente epigea ed ipogea;
2. aumentare l’accumulo di carbonio nel suolo, aumentando così la capacità di sequestro a lungo termine, incrementare la quantità di sostanza organica nel suolo e migliorarne la sua stabilità chimico-fisica;
3. evitare perdite di carbonio dalla decradazione del legno morto e contenere il potenziale di riscaldamento globale delle emissioni di gas serra derivanti dalla decomposizione del materiale organico;
4. utilizzare la biomassa risultante dalla conversione in cogeneratori, riducendo la produzione di energia elettrica da combustibili fossili;
5. fornire un elenco di “buone pratiche” di gestione forestale per la conversione di boschi di conifere degradati al fine della conservazione e della valorizzazione degli stock di carbonio, aumentanone il sequestro, e al fine del contenimento delle emissioni di gas a effetto serra;
6. ripristinare la stabilità ecologica e migliorare la resistenza e la resilienza degli ecosistemi oggetto del progetto. Un ecosistema più resistente ed elastico ha una maggiore capacità di agire come un accumulatore di carbonio a lungo termine, assicurando altri servizi ecosistemici come la biodiversità, la protezione del suolo e la ricreazione;
7. individuare una strategia per la coesistenza dei punti di vista ambientale, conservativo e selvicolturale nei boschi periurbani;
8. ridurre il rischio di incendio, attraverso la rimozione del legno morto;
9. promuovere attività ricreative e turistiche;
10. entrare nel mercato dei crediti di carbonio al fine di usufrire a livello locale e regionale dei benefici prodotti dalla loro vendita.